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"L'uomo cancro del pianeta". Come è possibile che all’inizio del Terzo Millennio tale affermazione sia diventata così diffusa e accettata dal senso comune?

E come è possibile che venga considerato autorevole il teorico dell’animalismo, il filosofo Peter Singer, che sostiene apertamente la necessità dell’infanticidio quando i bambini sono affetti da gravi malattie?

E come si è arrivati a un radicalismo così perverso da considerare normale l’attività di un Movimento per l’Estinzione Umana Volontaria, che propugna la totale estinzione della specie umana al fine di salvare piante e animali?

In realtà quando in futuro se ne occuperanno gli storici, il Novecento con tutta probabilità verrà contraddistinto come il secolo anti-umano, come l’epoca dell’odio dell’uomo per il proprio genere.