Da: Il Domenicale - recensione di Alessandra Cerizza - 30 dicembre 2006
È alquanto sconcertante che nel XXI secolo si presenti di nuovo un caso Tommaso Campanella. Ma dopotutto si sa, nihil novi sub
sole. Questa volta però non è l’Inquisizione a condannare al carcere perpetuo chi vuole studiare la natura iuxta propria principia, ma è una lobby politica che s’insinua nelle menti con un battage pubblicitario che occulta l’effettiva realtà dei fatti. Confutare ogni singolo allarmismo ambientalista è dunque l’obiettivo
della seconda inchiesta di Riccardo Cascioli e Antonio Gaspari, giornalisti e studiosi i quali svelano gli arcani degli ecologisti radicali propugnanti un’ideologia ecocentrica, che impone di limitare l’esistenza umana sia quantitativamente che qualitativamente.
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