Alpari e FXCM: due recensioni per i broker rinati dopo il crollo dell’Euro.

Avete mai conosciuto un trader che sia rimasto vittima di una truffa perpetrata da un broker in mala fede? Purtroppo, queste storie sono diventate sempre più comuni, poiché negli ultimi tempi non è solamente il trading ad essere diventato popolare, ma anche gli intermediari finanziari che stanno approfittando di questa massiccia affluenza di clienti per provare a speculare in maniera criminale in questo settore. Scegliere un buon broker è una parte importante della propria carriera da trader. Non potete, e certamente non volete, avere un partner d’affari che non sia alla vostra altezza. Avete delle ambizioni importanti? Dovete trovare un broker serio. Non avete delle ambizioni altrettanto importanti?

Beh, dovrete comunque fare uno sforzo per assicurarvi la collaborazione con un broker che possa aiutarvi davvero, perché altrimenti le conseguenze sarebbero disastrose. Oggi abbiamo messo sotto la lente alcuni broker che potrebbero fare al caso vostro. Mi raccomando, raccogliete altre informazioni prima di scegliere l’intermediario, poiché anche da questa scelta passerà il vostro successo. Non fatela dipendere solamente da una recensione.

FXCM

La recensione di oggi vuole tentare di dare nuovo lustro a due broker che negli ultimi anni hanno decisamente vissuto un periodo non troppo felice. Come diciamo sempre, la longevità è sinonimo di sicurezza, e per un motivo ben preciso. I mercati finanziari sono piuttosto impervi. O meglio, sebbene questa non sia la regola, sanno esserlo. E’ lecito quindi pensare che un intermediario finanziario che sia rimasto sui mercati per anni abbia una buona dose di stabilità. Ciò nono toglie però che anche questi broker possano avere i loro problemi. Prendiamo ad esempio il caso di FXCM. Questo broker era considerato il broker più importante di tutta Europa, probabilmente anche del mondo, almeno per quanto riguarda il trading in CFD.

Caratteristiche

Con un’utenza di milioni di clienti, una piattaforma proprietaria, ed una struttura davvero di livello top, questo intermediario finanziario aveva conquistato a pieno titolo questa nomina con anni di operato virtualmente impeccabile. Eppure, a seguito del crash dell’euro contro il franco svizzero, questo broker si è ritrovato in ginocchio. L’entità degli scoperti dei suoi trader era tale da aver generato un buco nel bilancio tale che la società, per sopravvivere, non ha potuto impedire al gruppo Leucadia Investment di inglobarla. Detto questo, ad oggi il broker sembra essere tornato ad un’affidabilità abbastanza che possa far dormire i suoi trader sonni tranquilli. In sostanza, vale la pena pensare di poter investire con FXCM. Dopotutto, parliamo sempre di un broker regolato dalla FCA.

Alpari

Così come FXCM, anche Alpari ha avuto parecchi problemi a seguito del crollo dell’Euro. Nel caso di questo broker, un’intera divisione ha capitolato. Ebbene sì, pensate che AlpariUK ha dovuto chiudere i battenti per via delle perdite registrate e, a differenza di FXCM, nessun salvagente è arrivato per impedire che il broker affogasse. Ma la cosa non finì a quel punto: a seguito di quell’incidente, la FCS americana decise di non certificare più il broker, e come conseguenza di questa mossa, Alpari ad oggi non può offrire i propri servizi a trader che abbiano base in territorio statunitense. Tuttavia, così come nel caso di FXCM, parliamo di un broker piuttosto solido ad oggi che vanta un’utenza di più di 2,000,000 di clienti, con una vasta scelta in termini di strumenti tradabili, e con delle commissioni assolutamente nella media. Insomma, non esiste motivo per non considerare Alpari una scelta valida.

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